Un Dottore per la Famiglia

Quando i genitori mi chiedono di vedere i loro figli in consultazione vogliono essere rassicurati su cosa sia giusto dire loro rispetto a una Terapia della famiglia.

  • Cosa gli dico di quale specialista si tratta? Che è un modo semplice per chiedere: – Ma lei chi è e cosa fa? –

Rispondo che sono un medico che gioca con i bambini perché il gioco è il loro strumento comunicativo di principale espressione oppure che entro in relazione con gli adolescenti senza giudicarli, così iperconnessi e così soli. Con i ragazzi va ristabilita la fiducia perduta in un mondo digitalizzato che ha svuotato di presenze significative la loro vita e dove ci si espone cronicamente a una costante ambivalenza affettiva di chi dovrebbe stare con loro ma in realtà è altrove.

Esempi

Un bambino che fa fatica a parlare delle sue emozioni può sentirsi libero di esprimersi
Un adolescente che si chiude in sé stesso può trovare nel terapeuta un adulto di riferimento che lo accoglie e lo ascolta senza giudicare.

Le forme del malessere

Su cosa faccio e perché spiego che la famiglia nel suo complesso di unità sistemica a volte si ammala nelle sue relazioni andando in sofferenza in modo diverso: un clima umorale deflesso, una difficoltà ad esprimere le emozioni con “congelamento” o al contrario un “surriscaldamento” al suo interno per conflittualità espressa che sbilancia verso la rigidità e il caos.

Esempio:

Queste famiglie possono avere discussioni frequenti, o al contrario silenzi lunghi, con emozioni che sembrano troppo fredde o troppo intense. Quando la comunicazione si blocca o diventa caotica, ogni membro della famiglia può sentirsi triste, arrabbiato o in ansia, e questo può influire anche sulla salute mentale di ciascuno.

A fronte di tali caratteristiche estreme: congelamento, depressione o disregolazione di un sistema familiare si crea il presupposto per la sofferenza psichica individuale che una volta emersa può far emergere sintomi al suo interno.

Esempi

  • Se i genitori litigano spesso davanti ai figli, questi possono sentirsi confusi o in colpa.
  • Se in casa nessuno parla dei propri sentimenti, i bambini possono pensare che sia meglio nascondere ciò che provano.
  • Se le emozioni sono disapprovate si comincia a vivere dentro di sé come separati o ad avere paura del proprio mondo interno

 

Dal piano orizzontale a quello verticale

Il Dottore per la famiglia interviene sul multilivello da quello della crescita individuale, all’ alleanza genitoriale e coniugale, al sistema della fratria (piano della famiglia nucleare); in contemporanea interviene sull’influenza della famiglia d’origine e trasmissione intergenerazionale dei vissuti emotivi in quel rapporto intricato di mandati, lealtà e confini di quella matrice (piano delle famiglie d’origine).

Esempi

I genitori imparano a non coinvolgere i figli nei loro problemi di coppia.
Un figlio adulto apprende con sollievo che può vivere la propria vita senza sentirsi sempre responsabile per i genitori.
Tra su e giù
Così a mano a mano metaforicamente si prende l ‘ascensore, si riportano a casa gli inquilini della famiglia, ognuno nel proprio legittimo spazio. Si mettono a letto i bambini ma nel loro letto, si liberano i minori dalle tensioni coniugali, si fanno uscire i figli anche se sposati dalle famiglie d’origine, perché gli si consente di uscire dal solo ruolo di figli e dal senso di colpa che ne scaturisce. Nello stesso tempo si coniuga meglio il ruolo di genitori con la dimensione affettiva e sessuale della coppia. Si attiva alla fine un nuovo processo comunicativo che rinsalda il processo di attaccamento per fare esperienza di legame nel rispetto dei ruoli reciproci e dei compiti educativi degli adulti attraverso l ‘esercizio di conforto, supporto e la necessaria assimilazione di regole per i figli.

Esempi

  • I genitori imparano a non coinvolgere i figli nei loro problemi di coppia.
  • Un figlio adulto apprende con sollievo che può vivere la propria vita senza sentirsi sempre responsabile per i genitori.

 

Psicoterapeuta Massone Paola

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