Neuroscienze e osteopatia: cosa succede davvero nel corpo?

Oggi sappiamo che il dolore, la tensione e molte disfunzioni non dipendono solo dai muscoli o dalle articolazioni, ma dal modo in cui il sistema nervoso interpreta e gestisce le informazioni del corpo.

La neuroscienza ci ha insegnato che il cervello non è un semplice “interruttore”, ma un sistema che valuta continuamente se siamo in una condizione di sicurezza o di minaccia. In base a questa valutazione, regola il tono muscolare, la respirazione, la postura e persino il funzionamento degli organi interni.

In osteopatia questo è fondamentale: quando lavoriamo sui tessuti, non agiamo solo sulla struttura, ma inviamo informazioni al sistema nervoso. Se il sistema percepisce sicurezza, il corpo si rilassa, il tono muscolare si riduce e la mobilità migliora. Se invece percepisce stress o allerta, mantiene rigidità e protezione.

Corteccia prefrontale e amigdala: il dialogo tra razionalità e allerta

Due aree del cervello sono particolarmente importanti nella gestione dello stress e della tensione: la corteccia prefrontale e l’amigdala.

L’amigdala: il centro dell’allarme

L’amigdala è la parte del cervello che rileva il pericolo. Quando percepisce una minaccia (anche solo emotiva o legata allo stress), attiva una risposta di difesa:

     •     aumenta la tensione muscolare

     •     accelera il battito cardiaco

     •     rende la respirazione più superficiale

     •     prepara il corpo alla reazione

Se questa attivazione diventa cronica, il corpo resta in uno stato di allerta costante. Questo può tradursi in rigidità persistente, dolori ricorrenti, difficoltà digestive o affaticamento.

La corteccia prefrontale: il centro della regolazione

La corteccia prefrontale è l’area che ci permette di riflettere, valutare e calmare le reazioni eccessive. È quella parte del cervello che “rassicura” il sistema quando il pericolo non è reale.

Quando funziona bene:

     •     modula la risposta allo stress

     •     riduce l’iperattivazione

     •     favorisce uno stato di equilibrio

     •     aiuta il corpo a rilassarsi

In pratica, aiuta a spegnere l’allarme dell’amigdala quando non serve.

 

COS’È L’HEG?

possibile rendere lo studio della Corteccia Prefrontale più efficace con tempi ridotti!!

Utilizzo un dispositivo elettronico assolutamente non invasivo per monitorare e fornire feedback in tempo reale su funzioni corporee involontarie, come frequenza cardiaca, flusso e ossigenazione della corteccia frontale. Attraverso questo “ri-collegamento biologico”, una persona impara a riconoscere i propri segnali interni e ad acquisire il controllo cosciente su tali funzioni, con l’obiettivo di autoregolare il corpo e alleviare sintomi di stress, ansia, insonnia, dolori cronici che limitano il rendimento scolastico o professionale.

Dott. Luigi Piccirilli

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